Origine e significato della festa

La festa dei cibi freddi, letteralmente « festa dei cibi freddi », trova la sua origine in un’antica tradizione proveniente dalla Cina, in particolare dal Nord. Trasmesse attraverso i secoli, essa si è radicata duraturamente in Vietnam. È strettamente legata alla storia di Giới Tử Thôi (o Jie Zhitui in cinese), fedele servitore del principe Trọng Nhĩ, futuro re Tấn Văn Công.

Secondo la leggenda, durante l’esilio del principe per fuggire dal caos politico, Giới Tử Thôi rimase al suo fianco. Un giorno, in piena carestia, sacrificò persino un pezzo della propria carne per nutrire il suo sovrano. Divenuto re, Tấn Văn Công ricompensò i suoi compagni, ma dimenticò Giới Tử Thôi, ritiratosi in montagna con la madre. Per farlo tornare, il re ordinò di incendiare la foresta, ignorando che avrebbero rifiutato di fuggire e sarebbero morti tra le fiamme.

Da questa tragedia, fu deciso che in quel giorno non si sarebbe più acceso il fuoco per cucinare. Così nacque la tradizione di consumare cibi freddi.

Profondamente colpito, il re istituì un giorno di commemorazione. In quel giorno, non si doveva più accendere il fuoco né cucinare, in memoria del suo fedele servitore. Questa giornata divenne la festa dei cibi freddi, celebrata ogni 3ᵉ giorno del 3ᵉ mese lunare.

In Vietnam, se la festa ha conservato il suo nome e il suo legame con il ricordo, essa si è tuttavia evoluta secondo i valori locali. I vietnamiti non vietano più l’uso del fuoco, ma consacrano questa giornata a onorare gli antenati. Il simbolo centrale di questa festa è la preparazione dei bánh trôi e bánh chay, piccole palline di riso glutinoso. Esse vengono dapprima offerte sull’altare familiare, poi condivise insieme. Così, la festa è diventata un momento di memoria e di gratitudine, mettendo in evidenza la pietà filiale, l’armonia familiare e l’attaccamento alle radici vietnamite.

Banh Troi e Banh Chay — perle galleggianti di dolcezza

Al cuore di questa festa intrisa di dolcezza e di memoria, due pietanze emblematiche si presentano con delicatezza : i bánh trôi e i bánh chay. Queste piccole palline di riso glutinoso, bianche e brillanti, sono modellate a mano, con pazienza e cura. Ogni gesto sembra trasmettere un frammento di eredità familiare.

I bánh trôi, farciti con zucchero di canna, galleggiano sulla superficie dell’acqua bollente una volta cotti. Ricordano perle leggere trasportate dal tempo. Più dolci e nutrienti, i bánh chay racchiudono una pasta di fagioli mungo dolcificata. Si gustano in uno sciroppo allo zenzero, leggero e profumato. Queste dolcezze incarnano la semplicità, la purezza e il calore dei legami familiari, in un rituale al tempo stesso modesto e profondamente simbolico.

Prima di essere condivisi, questi dolci vengono deposti umilmente sull’altare degli antenati. Questo gesto, lontano dall’essere un semplice rito, assomiglia a un sussurro : un messaggio intimo rivolto a coloro che vegliano ancora. Poi, attorno alla tavola, la famiglia si riunisce, assapora e si scambia parole. Non è solo un dolce, ma un ricordo modellato insieme.

Esplorare il Tết Hàn Thực con Horizon Vietnam

In occasione del Tet Han Thuc, da Horizon Vietnam, abbiamo l’abitudine di preparare insieme i Banh Troi in ufficio. È un momento molto semplice, in cui ognuno mette le mani in pasta, scambia sorrisi e condivide un ricordo d’infanzia o una piccola storia attorno a questi dolci tradizionali.

Senza formalità, questo momento fa vivere una bella tradizione e rafforza naturalmente i legami tra noi. È anche in questi istanti che rinasce lo spirito che amiamo condividere con i nostri viaggiatori : autenticità, semplicità e calore umano. Li invitiamo del resto a gustare queste piccole dolcezze simboliche. Scoprono così, a loro volta, tutta la tenerezza e la ricchezza di questa tradizione vietnamita.