Il cappello conico vietnamita
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Il Non La, più conosciuto come cappello conico vietnamita, è uno dei simboli più riconoscibili del Vietnam. Leggero, elegante e interamente realizzato a mano, accompagna da secoli i contadini, i pescatori, le donne in ao dai così come i viaggiatori in tutto il paese.
Più di un semplice accessorio, il Non La è diventato un’impronta culturale forte. La sua silhouette conica, visibile nelle strade, nei mercati o nelle risaie, rappresenta allo stesso tempo la semplicità della vita quotidiana e la bellezza tradizionale vietnamita. È questa dualità – utilitaria ed estetica – che fa del cappello conico un vero emblema del Vietnam.
Storia e origine del cappello conico
Il cappello conico vietnamita, conosciuto con il nome di Non La, possiede una storia antica profondamente legata alla cultura del Vietnam. Le sue prime tracce appaiono sui tamburi di bronzo della civiltà Dong Son, risalenti a più di 2 000 anni fa. Questi oggetti archeologici mostrano sagome con cappelli conici, il che lascia pensare che l’antenato del Nón Lá fosse già indossato a quell’epoca. Anche se la sua forma precisa può essere evoluta, queste rappresentazioni dimostrano che questo tipo di copricapo è utilizzato in Vietnam fin dall’Antichità.
Nel corso dei secoli, il Non La è diventato un compagno indispensabile della vita quotidiana. I contadini lo utilizzavano per proteggersi dal sole tropicale e dalle piogge improvvise. Leggero, traspirante e resistente, era perfettamente adatto ai lavori nelle risaie, agli spostamenti e alle attività rurali. È anche un oggetto che ha trovato il suo posto nell’estetica vietnamita, in particolare quando viene indossato con l’ao dai, creando un’immagine elegante ed emblematica del paese.

Non La di un tempo
Accanto a queste origini storiche, il Vietnam trasmette anche leggende popolari attorno al cappello conico. Una delle più conosciute racconta la storia di una gigante benevola che avrebbe protetto gli abitanti del villaggio dalla pioggia grazie a un immenso cappello intrecciato di foglie. Ispirati da questo gesto, gli abitanti avrebbero poi creato la propria versione del cappello. Questi racconti non hanno fondamento storico, ma mostrano quanto l’oggetto sia profondamente radicato nell’immaginario e nella sensibilità vietnamiana.

Ao Dai e Non La : l’eleganza vietnamita sublimata ai bordi di uno stagno di loto.
Oggi, nonostante la modernizzazione del paese, il Non La resta un simbolo identitario imprescindibile. Sempre realizzato a mano in diversi villaggi artigianali, rappresenta allo stesso tempo la semplicità, la dolcezza e l’eleganza del Vietnam. Un’eredità vivente che attraversa i secoli e continua ad accompagnare la vita quotidiana come le tradizioni culturali.
Non La e le sue varietà
Sebbene il cappello conico vietnamita sia spesso riconosciuto sotto una forma unica, esistono in realtà diverse varianti regionali e funzionali. Ogni tipo possiede le sue particolarità, i suoi usi e il suo stile proprio.
Non la tradizionale

Il Nón Lá tradizionale è la forma più emblematica e più diffusa del cappello conico vietnamita. Leggero, semplice e particolarmente resistente, accompagna da sempre i contadini, i mercanti o ancora i pescatori nella loro vita quotidiana. Lo si riconosce per la sua silhouette conica caratteristica, per le sue foglie minuziosamente sovrapposte e per la sua struttura in bambù che gli conferisce solidità e flessibilità. È il modello imprescindibile, quello che incarna da solo l’immagine del Vietnam tradizionale.
Non Bai Tho (Cappello conico poetico)

Il Non Bai Tho, o cappello poetico, è una delle varianti più raffinate del Non La, emblematica della città di Huế. La sua particolarità risiede nelle poesie, nei motivi o nei disegni sottilmente inseriti tra due strati di foglie, che appaiono solo quando si espone il cappello alla luce. Questa tecnica delicata ne fa un vero oggetto d’arte, dove l’artigianato incontra la poesia, e che riflette perfettamente l’eleganza dolce e senza tempo propria di Huế.
Non Go Gang (Binh Dinh)

Il Non Go Gang, originario della provincia di Binh Dinh, si distingue per la sua robustezza e il suo spessore, che ne fanno un cappello ideale per le lunghe giornate di lavoro all’aperto. Più solido dei modelli classici, è particolarmente apprezzato per la sua durabilità e la sua capacità di proteggere efficacemente dal sole e dalle intemperie.
Non Ba Tam
Il Non Ba Tam, tipico del Nord del Vietnam, si riconosce per la sua forma più rotonda, morbida e leggermente allargata. Spesso associato all’immagine tradizionale delle donne del Nord, si distingue per la sua ampia circonferenza e la sua silhouette elegante e protettiva. Questo cappello, emblema delle arti folkloristiche, appare frequentemente durante i festival, gli spettacoli tradizionali e le rappresentazioni culturali.
Non Quai Thao

Il Non Quai Thao, spesso chiamato cappello piatto del Nord, è un modello largo e appiattito indossato durante le cerimonie, le feste e le danze folkloristiche. Si distingue per il suo bordo molto ampio, le sue decorazioni colorate e i suoi cordoni in seta o in velluto, che aggiungono un tocco di grazia e raffinatezza. Simbolo culturale forte del Nord del Vietnam, è particolarmente associato alle artiste tradizionali e alle rappresentazioni del patrimonio vietnamita.
Processo di fabbricazione del cappello conico
La fabbricazione di un cappello conico è un’arte tradizionale minuziosa, trasmessa da generazioni nei villaggi di artigiani del Vietnam. Ogni Non La, sebbene in apparenza semplice, richiede una precisione estrema, pazienza e un sapere unico.
Di seguito, vi presentiamo il processo di fabbricazione così come viene realizzato nel villaggio di Chuông (Hanoi), uno dei luoghi più rinomati per la confezione del cappello conico tradizionale.
Fase 1 : Preparazione dei materiali

Dopo aver raccolto e selezionato le foglie, l’artigiano le stende al sole per farle seccare
Per fabbricare un nón lá, sono necessari diversi materiali naturali e accessori :
- le foglie (lá lụi),
- i cerchi in bambù (vòng nón),
- lo strato di mo nứa da posizionare tra le foglie,
- così come vari strumenti : ago, filo di nylon (cước), filo colorato, bambù, guột per collegare i cerchi, ecc.
Le foglie subiscono numerose fasi : immersione, pulizia, essiccazione al sole, essiccazione alla rugiada, lisciatura a caldo, taglio in lamelle.

Foglie seccate al sole prima della fabbricazione del cappello
Tutto deve essere accuratamente selezionato : foglie belle, flessibili, senza strappi ; bambù solido e ben secco.

Una volta secche, le foglie vengono tagliate in sottili lamelle per preparare la fabbricazione del cappello

Foglie lisciate a caldo prima dell’assemblaggio del cappello
È questo trattamento minuzioso che conferisce loro la caratteristica bianchezza e flessibilità.
Fase 2 : Realizzazione dello stampo del cappello (khuon non)

Formazione del cerchio in bambù, base essenziale dell’armatura del cappello
Questa fase è essenziale : è quella che determina se il cappello sarà ben rotondo e armonioso.
- Si utilizza un pezzo di bambù di circa 50 a 60 cm, che viene diviso in 8 lamelle (nan tre).
- Ogni lamella viene tagliata, assottigliata e poi piallata per essere liscia.
- Vi si incidono piccole scanalature regolari : serviranno a posizionare i cerchi (vành nón) in seguito. Un cappello per adulti conta spesso 16 cerchi, quindi 16 scanalature.
- Si prepara poi un grande cerchio in bambù (40–50 cm di diametro) che servirà da base.
- Si fissano le 8 lamelle verticalmente su questo cerchio con del filo, poi si riuniscono le loro estremità in alto per formare la punta del cono.

L’artigiano assembla i 16 cerchi in bambù che conferiscono al Non La la sua solidità pur conservando la sua delicatezza
Si ottiene così uno stampo completo sul quale si svolgeranno tutte le fasi successive.
Fase 3 : Fabbricazione e montaggio dei cerchi
I cerchi che formano l’armatura del cappello sono fabbricati a partire da bambù spaccato e poi accuratamente modellato per ottenere anelli perfettamente rotondi. Il cerchio inferiore, più largo, assicura la solidità della base, mentre i cerchi successivi diventano progressivamente più sottili risalendo verso la punta.
Ogni anello viene poi fissato sulle scanalature dello stampo con l’aiuto di un filo di nylon resistente.
Nella tradizione di questo villaggio artigianale, il cappello conta sedici cerchi, un numero che garantisce allo stesso tempo solidità, leggerezza e flessibilità dell’insieme.
Fase 4 : Disposizione delle foglie
Le foglie, precedentemente tagliate e portate alla stessa lunghezza, vengono accuratamente disposte sullo stampo. L’artigiano inizia con un primo strato interno, poi aggiunge gli strati esterni facendoli ruotare attorno allo stampo in modo da ricoprire completamente l’armatura. Un cerchio viene poi posizionato sopra per mantenere l’insieme in posizione e facilitare la cucitura.
Questa fase richiede una reale esperienza : solo una mano esperta può ottenere una superficie regolare, omogenea e perfettamente adattata.

Le foglie sono disposte in tre strati per formare la superficie del cappello.
Nel villaggio di Chuông, la copertura del cappello è tradizionalmente composta da tre strati :
- due strati di foglie seccate,
- e, al centro, un sottile strato intermedio destinato a rinforzare la struttura.

Lo strato intermedio (Mo) viene fissato
Questa sovrapposizione conferisce al cappello una grande leggerezza, garantendo al tempo stesso solidità e una buona aerazione.
Fase 5 : Cucitura del cappello (cham non)
In questa fase, l’artigiano utilizza un ago sottile e un filo resistente per cucire le foglie sui cerchi di bambù. I punti devono essere regolari, né troppo stretti né troppo distanziati, affinché il cappello sia solido e armonioso.

Si distinguono generalmente due tipi di cucitura :
- i nón dày, con punti serrati, più solidi e durevoli ;
- i nón thưa, con punti più distanziati, più leggeri ma meno resistenti.
La qualità di questa cucitura rivela spesso il livello di padronanza dell’artigiano.
Fase 6 : Finitura del bordo e posa del sottogola

Infine, due sottili lamelle di bambù appiattite vengono fissate attorno all’ultimo cerchio per rinforzare il bordo e garantire una forma ben rotonda. L’artigiano installa poi il sottogola : due attacchi vengono cuciti su ciascun lato, nei quali viene inserita una cordicella di circa 60 cm, spesso in lana o in filo colorato. Essa permette di indossare il cappello senza che scivoli.

Villaggi celebri per il cappello conico
Villaggio di Chuông (Hanoï)
Il villaggio di Chuông, situato vicino a Hanoï, è considerato la culla del cappello conico nel Nord del Vietnam. Rinomato in tutto il paese, si distingue per la produzione di Non La leggeri, ben proporzionati e particolarmente solidi.

Villaggio di Chuong
Qui, l’artigianato è una vera tradizione familiare : le tecniche vengono trasmesse di generazione in generazione, e ogni abitante padroneggia l’arte di intrecciare, modellare e cucire il cappello con grande precisione. Questo villaggio resta oggi una delle referenze imprescindibili per chi desidera scoprire l’autentico sapere del Non La vietnamita.
Villaggio di Tây Hô (Hué)
Situato nell’antica capitale imperiale di Huế, il villaggio di Tay Hô è celebre per il suo Non Bai Tho, il cappello conico poetico. Questo modello unico rivela, quando lo si pone di fronte alla luce, sottili motivi, poesie o paesaggi delicatamente inseriti tra gli strati di foglie.

Villaggio di Tây Hô (Hué)
La fabbricazione di questo cappello richiede un lavoro particolarmente raffinato : ogni dettaglio deve essere perfettamente allineato affinché le parole e i disegni appaiano in trasparenza. Grazie a questo sapere delicato e minuzioso, Tay Ho è diventato un vero centro dell’artigianato vietnamita, dove il Non La diventa un’opera d’arte a sé stante.
Villaggio di Phú Cam (Hué)
Il villaggio di Phú Cam, situato nel cuore di Hué, è uno dei luoghi più rinomati per la fabbricazione tradizionale del cappello conico vietnamita. I suoi artigiani sono conosciuti per la loro eccezionale padronanza del Non La, che confezionano con eleganza e precisione.

Villaggio di Phu Cam (Hué)
I cappelli prodotti a Phú Cam si distinguono per la loro finezza, la loro leggerezza e le loro proporzioni armoniose, il che li rende modelli spesso associati all’Ao Dai di Hué, celebre per il suo raffinatezza. In questo villaggio a forte tradizione artigianale, ogni cappello riflette lo stile grazioso e poetico proprio della regione.
Immagine del cappello conico nella vita vietnamita
Nell’immaginario occidentale, l’immagine dei cappelli conici è quasi indissociabile da quella delle donne vietnamite. Le donne o le giovani ragazze li indossano quando lavorano nelle risaie. Le nonne se ne servono spesso come un ventaglio per aiutare i loro nipoti ad addormentarsi durante le giornate di canicola. Al matrimonio, un cappello conico può sostituire le parole che una madre vuole dire a sua figlia, posandolo sulla sua testa prima di lasciarla.
Oggigiorno, numerosi sono i turisti stranieri che portano sulle loro teste cappelli conici come souvenir tipicamente vietnamiti.

Giovani modelle nella collezione che presenta Nón Việt (Il cappello conico vietnamita)
Questi cappelli vietnamiti sono anche sempre più presenti negli spettacoli artistici o nelle sfilate di moda, o ancora nei concorsi di bellezza, spesso vengono indossati con gli abiti tradizionali vietnamiti l’ao dai. Tali spettacoli sono spesso molto applauditi. Il famoso collezionista italiano Alberta Ferrerti ha una volta presentato una collezione nella quale si trovano cappelli conici rinnovati pieni di colori!

Il cappello conico è un accessorio indispensabile dei contadini vietnamiti
Attraverso la sua storia e la sua origine profondamente radicate nella cultura vietnamita, il cappello conico appare non solo come un oggetto utilitario, ma anche come un vero simbolo identitario. Le sue numerose varietà mostrano la ricchezza delle tradizioni regionali e l’evoluzione del sapere artigianale nel corso del tempo. Il processo di fabbricazione, minuzioso e trasmesso di generazione in generazione, rivela tutta la pazienza, la precisione e l’abilità degli artigiani, in particolare nei villaggi celebri come Chuông o Tây Hồ. Questi luoghi perpetuano un artigianato autentico che continua a far vivere questo patrimonio prezioso.
Nella vita vietnamita, il cappello conico resta naturalmente presente : indossato nelle risaie, al mercato, durante le feste o associato all’Ao Dai, è allo stesso tempo protezione, eleganza e simbolo culturale. Generalmente considerato come una delle immagini più emblematiche del Vietnam, il Non La incarna la finezza, la semplicità e la bellezza del paese. Che sia visto come un oggetto del quotidiano o come un pezzo artistico, rimane un testimone vivente dell’anima vietnamita.
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