Il confucianesimo in Vietnam

Il confucianesimo (Nho giao) ha plasmato in profondità la cultura, l’educazione e l’organizzazione sociale del Vietnam per oltre un millennio. Introdotto dalla Cina attraverso gli scambi politici e intellettuali, divenne ideologia di Stato sotto diverse dinastie, portatore di un ideale : « tu than, te gia, tri quoc, binh thien ha » (coltivare se stessi, ordinare la famiglia, governare il paese, pacificare il mondo). Attorno ai valori Nhan, Le, Nghia, Tri, Tin e ai Ngu luan (cinque relazioni), hanno preso forma il sistema dei concorsi mandarinali, i Van Mieu – Quoc Tu Giam, gli huong uoc (convenzioni villageoises) e l’etica familiare. Se il XX secolo ha visto l’affermazione di altre correnti, l’impronta confuciana permane : rispetto degli anziani, hieu voi cha me (pietà filiale), valorizzazione dello studio, senso del dovere comunitario. Esplorare il confucianesimo in Vietnam significa comprendere i meccanismi di una società in cui l’eccellenza scolastica, la hiep hoa (armonia) e la responsabilità civica continuano a dialogare con la modernità.

Confucio e il confucianesimo

Fondato sugli insegnamenti di Confucio (551–479 a. C.), il confucianesimo (Nho giao o Khong giao in vietnamita) non è tanto una religione quanto una morale politica e sociale : assegna a ciascuno il proprio posto, i propri diritti e i propri doveri all’interno della famiglia come nella società, al fine di assicurare la pace e l’ordine.

Il Maestro Kong (Kongzi) non redasse mai egli stesso una dottrina sistematica ; furono i suoi discepoli a raccogliere i suoi detti negli Analecta (Lunyu). Elevato a filosofia di Stato sotto la dinastia cinese degli Han (206 a. C. – 220 d. C.), il confucianesimo penetrò nello stesso periodo in Vietnam e modellò profondamente i comportamenti sociali dei Vietnamiti.

Autel du confucianisme au Temple de la Littérature

Altare del confucianesimo al Tempio della Letteratura

I principi del confucianesimo

Secondo Confucio, l’uomo virtuoso deve mettere in atto due principi complementari : il ren (umanità, benevolenza) e lo yi (giustizia, rettitudine), e coltivare diverse qualità morali : pietà filiale (assicurata dal culto degli antenati), rispetto dei riti e delle regole di precedenza, lealtà, fedeltà alla parola data, coraggio.

Confucio definisce cinque relazioni alle quali ciascuno deve conformarsi per garantire l’ordine e la coesione sociale :

  • padre / figlio (il figlio deve rispetto e obbedienza al padre) ;
  • marito / moglie (status tradizionalmente subordinato della sposa nell’etica classica) ;
  • anziano / giovane ;
  • amico / amico (relazione di reciprocità) ;
  • principe / suddito (analogia con padre / figlio).
Écriture dans un centre confucianiste au Vietnam

Scrittura in un centro confucianista in Vietnam

Riti complessi e precisi sigillano questo insieme di relazioni. Per essere legittimo a governare, il principe deve studiare i Cinque Classici e conformarvisi con benevolenza verso i suoi sudditi :

  1. Libro delle Odi (Shijing)
  2. Libro dei Documenti (Shujing)
  3. Libro dei Riti (Liji)
  4. Annali delle Primavere e degli Autunni (Chunqiu)
  5. Libro delle Mutazioni (Yijing)

La virtù regale è ritenuta capace, con il solo suo irradiarsi, di armonizzare la natura e la società.

Il confucianesimo nella storia del Vietnam

Il confucianesimo pone l’accento sull’educazione : ogni individuo può approfondire i Cinque Classici. Il sapere non è il privilegio della nascita, ma il frutto del merito e della determinazione. Dopo quasi un millennio di presenza cinese, i Ly istituirono, nell’XI secolo, i primi concorsi mandarinali destinati a formare i quadri dell’impero.

Questi concorsi — in linea di principio aperti a tutti, ad eccezione dei comici e delle donne — richiedevano una padronanza dei Cinque Classici, ma anche la conoscenza dei principi buddhisti e taoisti.

Nel 1802, quando la dinastia dei Nguyen riunificò il territorio vietnamita, il confucianesimo divenne dottrina ufficiale dell’impero. Ma, irrigidito in valori ritenuti immutabili, si rivelò incapace di far fronte ai rivolgimenti nati dall’apertura all’Occidente.

Infatti, la colonizzazione francese introdusse le scienze esatte e la rivoluzione industriale, che l’immobilismo dei neo-confuciani di Huê accolse con diffidenza. L’estrema rigidità di una parte del mandarinato che circondava gli ultimi imperatori Nguyen contribuì, in parte, alla caduta della dinastia.

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