Gli Imperatori di Hué : Eredità della Dinastia Nguyễn (1802–1945)

La città imperiale di Hué, classificata patrimonio mondiale dell’UNESCO, fu la capitale del Vietnam durante la dinastia Nguyễn, ultima monarchia del paese (1802–1945).
Questa dinastia conta 13 imperatori su sette generazioni. Il loro regno ha plasmato la politica, la cultura e l’architettura del Vietnam moderno.

Ecco gli imperatori più significativi di questo periodo affascinante.

Gia Long (1762–1820) – Il fondatore della dinastia Nguyễn

Nato Nguyễn Phúc Ánh, l’imperatore Gia Long fu il primo sovrano della dinastia Nguyễn e il fondatore del Vietnam unificato.

Dopo la guerra civile che oppose i signori Trịnh (Nord) e Nguyễn (Sud), il paese fu sconvolto dall’insurrezione Tây Sơn, guidata dall’imperatore Quang Trung. Gia Long, nipote di uno degli ultimi signori Nguyễn, condusse una guerra di 25 anni per restaurare il potere della sua stirpe, con l’aiuto di consiglieri francesi come Pigneau de Béhaine.

Nel 1802 prese il potere, riunificò il paese e fece di Phú Xuân (Hué) la nuova capitale. Rinominò il paese Việt Nam e introdusse un governo centralizzato fortemente ispirato al Confucianesimo.
Sotto il suo regno, le relazioni con la Francia si rafforzarono, aprendo la strada all’influenza occidentale nei decenni successivi.

Minh Mạng (1791–1841) – Riformatore e amministratore rigoroso

Figlio di Gia Long, Minh Mạng (nato Nguyễn Phúc Đảm) regnò dal 1820 al 1841.
Imperatore visionario, proseguì la centralizzazione del potere, ribattezzando il paese Đại Nam (Grande Sud). Creò nuove istituzioni : un Gabinetto ministeriale, un Consiglio segreto imperiale e riorganizzò il territorio in 31 province.

  • Sul piano interno, incoraggiò l’agricoltura e l’educazione confuciana, ma vietò severamente la diffusione del cristianesimo, percepito come una minaccia alla cultura nazionale.
  • Sul piano esterno, mantenne la politica di isolamento, rifiutando ogni contatto con l’Occidente.

Sotto il suo regno, Đại Nam raggiunse la sua massima espansione, inglobando temporaneamente territori del Laos e della Cambogia.
Minh Mạng è noto anche per la sua immensa discendenza : 142 figli, nati da circa 500 concubine.

Tự Đức (1829–1883) – L’ultimo imperatore del Vietnam indipendente

Tự Đức, nato Nguyễn Phúc Hồng Nhậm, fu il quarto imperatore Nguyễn, regnando dal 1847 al 1883.
Il suo lungo regno segnò l’inizio del declino della monarchia di fronte alla colonizzazione francese.

Nel 1858, le truppe franco-spagnole sbarcarono a Đà Nẵng, avviando la guerra d’Indocina.
Nonostante gli appelli di alcuni mandarini riformisti, Tự Đức rifiutò di adottare le innovazioni occidentali. La corte imperiale, divisa tra riformisti e conservatori, rimase paralizzata.

Nel 1883, alla morte di Tự Đức, la Francia impose il protettorato sull’Annam e sul Tonchino, riducendo il potere di Hué a un ruolo simbolico.
Il suo mausoleo, oggi un sito di grande interesse da visitare, riflette la nostalgia e la malinconia del suo regno.

Hàm Nghi, Thành Thái e Duy Tân – Gli imperatori patrioti

Questi tre imperatori hanno segnato la storia con la loro resistenza al colonialismo francese.

Hàm Nghi (1871–1944)

Salito al trono a soli 13 anni (1884), fu destituito dopo aver sostenuto il movimento Cần Vương (Aiuto al Re), che chiamava alla rivolta contro i Francesi.
Esiliato in Algeria, vi visse fino alla sua morte nel 1944.

Thành Thái (1879–1954)

Conosciuto per il suo spirito indipendente, criticò apertamente la dominazione francese e fu anch’egli esiliato all’Isola della Riunione.

Duy Tân (1900–1945)

Figlio di Thành Thái, partecipò a un complotto contro l’amministrazione coloniale nel 1916. A sua volta esiliato all’Isola della Riunione, vi divenne radio-telegrafista e poeta.
Durante la Seconda Guerra mondiale, si unì alle Forze francesi libere del generale De Gaulle e morì in un incidente aereo nel 1945.

Bảo Đại (1913–1997) – L’ultimo imperatore del Vietnam

Nato Nguyễn Phúc Vĩnh Thụy, Bảo Đại fu il 13° e ultimo imperatore della dinastia Nguyễn.
Salì al trono nel 1926, all’età di 12 anni, sotto la tutela dell’amministrazione coloniale francese.

Durante la Seconda Guerra mondiale, il Giappone occupò il Vietnam ma mantenne Bảo Đại come capo di Stato simbolico.
Il 30 agosto 1945, dopo la Rivoluzione d’Agosto guidata da Hô Chi Minh, abdicò dichiarando :

« È meglio essere cittadino di un paese libero che re di un paese schiavo. »

Divenne poi Consigliere supremo del Vietnam, quindi brevemente capo di Stato (1949–1955) prima di essere sostituito da Ngô Đình Diệm.
Bảo Đại visse poi in esilio in Francia, dove morì nel 1997.

Eredità degli imperatori di Hué

Oggi, le loro tombe imperiali lungo il Fiume dei Profumi sono tra i siti più visitati del centro del Vietnam.
La loro architettura — miscela di arte vietnamita, cinese ed europea — simboleggia la transizione tra tradizione e modernità.
Da Gia Long a Bảo Đại, la dinastia Nguyễn incarna l’anima di Hué, capitale imperiale e cuore culturale del paese.

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