Tempio di Ngoc Son : Spiritualità e leggenda nel cuore di Hanoi
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Nel cuore del lago Hoan Kiem, su un isolotto tranquillo collegato da un ponte rosso brillante, si erge il Tempio di Ngoc Son, simbolo senza tempo della spiritualità vietnamita. Tra leggende millenarie, eroi nazionali e influenze confuciane, taoiste e buddhiste, questo luogo unico incarna l’anima profonda di Hanoi. Costruito nel XIX secolo, il tempio rende omaggio a Tran Hung Dao, illustre generale delle dinastie Tran, e accoglie anche altre figure importanti della cultura e della fede vietnamita. Ma ciò che rende magico il Tempio di Ngoc Son è tanto la sua storia quanto l’emozione che suscita in ogni visitatore. In questo articolo, scoprite perché questo tempio non è solo un semplice monumento, ma una vera esperienza da vivere, tra architettura, simbolismo e spiritualità sospesa sull’acqua.

Vista aerea del Tempio di Ngoc Son che emerge nel cuore del lago Ho Guom (lago della Spada Restituita)
Dove si trova il Tempio di Ngoc Son ?
Tariffe d’ingresso :
- Adulti : 50.000 VND a persona (circa 1,80 €)
- Bambini sotto i 16 anni : ingresso gratuito
Orari di apertura :
- Dal lunedì al venerdì : dalle 7:00 alle 18:00
- Sabato e domenica : dalle 7:00 alle 21:00

Tempio di Ngoc Son (Tempio della Montagna di Giada)
Il Tempio di Ngoc Son, conosciuto anche come Tempio della Montagna di Giada, si trova su un piccolo isolotto situato nella parte nord-est del lago Hoan Kiem, nel cuore del distretto di Hoan Kiem a Hanoi, Vietnam. Per accedere al tempio, i visitatori attraversano il celebre ponte Thê Húc, una passerella in legno laccato rosso costruita nel 1865, che collega la riva all’isolotto sacro.
L’indirizzo esatto è via Đinh Tiên Hoàng, distretto di Hoan Kiem, Hanoi. Questo sito emblematico è facilmente raggiungibile a piedi dal quartiere vecchio ed è uno dei monumenti più visitati della capitale vietnamita.
Storia del Tempio di Ngoc Son
La costruzione del Tempio di Ngoc Son risale al XIX secolo, in un periodo in cui Hanoi cercava di riaffermare la propria identità culturale e spirituale.
In origine, il sito era conosciuto come pagoda Ngoc Son, ma fu presto rinominato tempio, poiché nella cultura vietnamita una pagoda è dedicata al culto buddista, mentre un tempio onora figure storiche o divine. Il cambiamento di nome mirava dunque a riflettere fedelmente la vocazione del luogo.

Tempio di Ngoc Son di un tempo
Il tempio fu eretto in onore di Tran Hung Dao, uno dei più grandi eroi militari del Vietnam. Questo leggendario generale della dinastia Tran respinse più volte le invasioni mongole nel XIII secolo, in particolare durante le battaglie sul fiume Bach Dang. La sua immagine incarna il patriottismo, l’astuzia strategica e la lealtà. Tuttavia, il sito rende omaggio anche ad altre figure importanti come :
- Van Xuong De Quan, divinità taoista del successo letterario e dei concorsi imperiali ;
- Amitabha, rappresentazione buddhista della saggezza infinita e della benevolenza.
Nel 1865, sotto la dinastia Nguyen, l’erudito Nguyen Van Sieu intraprese un grande restauro del sito. Aggiunge diversi elementi iconici che oggi fanno parte integrante del paesaggio del tempio :
- Il ponte Thê Húc (luce dell’aurora), che conduce all’isolotto ;
- La torre But Thap (la Penna), simbolo del sapere ;
- La lastra Dai Nghien (il Calamaio), che rappresenta la base intellettuale ;
- Il padiglione Tran Ba, eretto contro le “onde straniere” per proteggere la cultura vietnamita.
Oggi, il Tempio di Ngoc Son è uno spazio dove si intrecciano storia, spiritualità, arte e identità nazionale. Testimonia l’armoniosa fusione delle tre grandi filosofie che hanno plasmato il pensiero vietnamita : il confucianesimo, il taoismo e il buddhismo.
Cosa vedere al Tempio di Ngoc Son ?
Non si esagera affermando che il Tempio di Ngoc Son, con le strutture che lo circondano, rappresenta uno dei complessi architettonici più emblematici di Hanoi. Ogni elemento possiede il proprio significato simbolico ed estetico, ma è l’unità dell’insieme che crea un’esperienza armoniosa, tra spiritualità, cultura e paesaggio. Per apprezzare pienamente la bellezza del sito, si consiglia di iniziare dal ponte Thê Húc, per poi attraversare le diverse strutture che conducono progressivamente al santuario principale.
La torre della Penna (Bút Tháp) e la lastra del Calamaio (Đài Nghiên)
Ancor prima di attraversare il ponte Thê Húc, il visitatore è accolto da uno dei simboli più forti del Tempio di Ngoc Son : la torre Bút Tháp, o Torre della Penna. Costruita nel 1865 dal letterato Nguyen Van Sieu, questa elegante struttura di 9 metri d’altezza s’innalza su una base rocciosa chiamata Độc Tôn, che rappresenta la stabilità e la grandezza.

La Torre della Penna (Bút Tháp)
Con la sua forma slanciata che ricorda un pennello da calligrafia puntato verso il cielo, la torre incarna l’aspirazione intellettuale e il potere delle lettere. È ornata da tre ideogrammi : “Tả Thanh Thiên”, che si possono tradurre come “Scrivere nel cielo blu”. Una metafora poetica che riflette la nobiltà delle ambizioni spirituali e letterarie.
Appena più in basso si trova la lastra del Calamaio (Đài Nghiên), scolpita in una pietra a forma di mezza pesca, poggiata sul dorso di tre rospi sacri. Questa base simbolica completa l’insieme evocando le fondamenta concrete del sapere, alimentate dalla tradizione, dallo studio e dalla perseveranza. Una leggenda locale racconta che, a mezzogiorno, quando il sole è allo zenit, l’ombra della torre tocca esattamente il centro del calamaio — un momento tanto raro quanto simbolico, che illustra l’unione perfetta tra cielo e terra, tra sogno e disciplina.
Il ponte Thê Húc
Per raggiungere l’isolotto sacro del Tempio di Ngoc Son, bisogna attraversare il ponte Thê Húc, uno dei simboli più emblematici di Hanoi. Il suo nome poetico può essere tradotto come “il luogo dove si posa la luce dell’aurora” — un’immagine evocativa di pace, speranza e rinascita. Completamente costruito in legno e dipinto di un rosso brillante, questo ponte leggermente arcuato ricorda la forma di un gambero, secondo l’immaginario popolare vietnamita. Incorpora l’eleganza tradizionale e il legame tra il mondo terreno e lo spazio spirituale del tempio.

La bellezza radiosa del ponte Thê Húc illuminato nella notte
Attraversare il ponte Thê Húc non è un semplice passaggio : è un rito di transizione verso la serenità, un ingresso in uno spazio di contemplazione, tra le acque tranquille del lago Hoan Kiem e i simboli sacri del sito.
Al calar della notte, il ponte si illumina e si riflette sul lago come una linea di fuoco sospesa, accrescendo la magia del luogo. È anche un punto fotografico imperdibile per i visitatori e gli amanti di Hanoi.
Il padiglione Dac Nguyet (Padiglione della Luna)
Attraversando il ponte Thê Húc, si accede al padiglione Dac Nguyet, letteralmente Padiglione della Luna. Questo edificio segna l’ingresso solenne nel recinto sacro del tempio, come una porta simbolica tra il mondo esterno e quello spirituale.

Il padiglione Dac Nguyet (Padiglione della Luna)
Costruito sotto l’ombra protettiva di un antico albero di banyan, il padiglione si distingue per la sua architettura raffinata a due piani sormontati da tetti curvi. Agli angoli, motivi scolpiti a forma di nuvole aggiungono un tocco onirico, evocando l’elevazione dello spirito nella tradizione orientale.
Due bassorilievi decorano le sue pareti :
- A destra, Long Mã Hà Đồ (Drago e Cavallo che portano le carte celesti) ;
- A sinistra, Thần Quy Lạc Thư (Tartaruga sacra e le scritture divine).
Queste rappresentazioni mitologiche, tratte dal taoismo e dal confucianesimo, incarnano i principi fondamentali dell’ordine cosmico : lo yin e lo yang, l’equilibrio tra cielo e terra, forza e saggezza.
Il padiglione Dac Nguyet non è dunque un semplice passaggio architettonico, ma un invito alla meditazione, alla contemplazione e alla comprensione dell’universo, come espresso nella tradizione vietnamita.
Il padiglione Trấn Ba
Costruito a sud del complesso, il padiglione Trấn Ba, letteralmente “Padiglione di difesa contro le onde”, si erge come una barriera simbolica tra il mondo spirituale e le perturbazioni esterne. La sua struttura quadrata poggia su otto colonne — quattro esterne in pietra e quattro interne in legno — ed è sormontata da due tetti sovrapposti, secondo l’estetica classica vietnamita.

Le padiglione Trấn Ba
Questo padiglione non protegge solo il tempio dalle intemperie. Rappresenta anche, sul piano spirituale, la difesa dell’integrità culturale vietnamita di fronte alle influenze esterne, ricordando le lotte per l’indipendenza e la preservazione delle tradizioni.
Le tartarughe sacre del lago Hoan Kiem
All’interno del padiglione Trấn Ba, nel tempio di Ngoc Son, i visitatori possono ammirare due gigantesche tartarughe imbalsamate, esposte fianco a fianco in teche di vetro. Questi rari esemplari di Rafetus swinhoei, una specie di tartaruga d’acqua dolce oggi in pericolo critico di estinzione, sono intimamente legati alla leggenda fondatrice del lago Ho Guom, o lago della Spada restituita.
Secondo la tradizione, nel XV secolo l’imperatore Lê Lợi, dopo aver liberato il Vietnam dagli invasori Ming, restituì a una tartaruga dorata emersa dal lago la spada magica che lo aveva aiutato a trionfare. L’animale mitico scomparve poi tra le acque, restituendo l’arma sacra al cielo. Da allora, il lago è diventato un luogo di memoria nazionale, e le sue tartarughe sono venerate come custodi della sovranità e dello spirito vietnamita.

Il primo esemplare della tartaruga sacra
La prima tartaruga, ritrovata morta nel 1967, misura quasi due metri per oltre 200 chili. La seconda, deceduta nel 2016, è l’ultima conosciuta ad aver vissuto nel lago. La sua conservazione straordinaria è il risultato di una collaborazione tra l’Accademia vietnamita delle scienze e delle tecnologie e il Museo di storia naturale di Berlino, condotta secondo un metodo tedesco di plastinazione durato quasi due anni. Simboli di saggezza, longevità e protezione, queste tartarughe vegliano in silenzio sui visitatori, ricordando che il coraggio, la giustizia e la fedeltà sono al cuore dell’anima vietnamita.

Il secondo esemplare della tartaruga sacra
Il santuario principale
Il santuario principale del Tempio di Ngoc Son è composto da tre padiglioni allineati, che riflettono l’architettura tradizionale vietnamita :
- Bái Đường (Sala delle cerimonie) : luogo di accoglienza per i visitatori e per le offerte.
- Trung Đường (Sala centrale) : consacrata a Văn Xương Đế Quân (dio della letteratura e degli esami imperiali), a Quan Vũ (simbolo di lealtà e rettitudine) e a Lã Động Tân (Lü Dongbin), uno degli otto immortali del taoismo, protettore degli studiosi.
- Hậu Cung (Santuario posteriore) : dedicato a Trần Hưng Đạo, il generale venerato per le sue vittorie contro le invasioni mongole del XIII secolo.
All’interno, le statue imponenti e finemente scolpite incarnano la coesistenza armoniosa delle tre grandi tradizioni filosofiche e religiose dell’Asia: il confucianesimo, il taoismo e il buddhismo. Questo sincretismo dona al tempio una profondità spirituale unica, riflesso dell’anima tollerante e colta del Vietnam.
Consigli pratici per la visita del Tempio di Ngoc Son
Prima di scoprire questo luogo emblematico del lago Hoan Kiem, ecco alcuni suggerimenti utili per vivere un’esperienza serena e rispettosa :
1. Portare contanti per i biglietti : il pagamento dell’ingresso si effettua solo in contanti (VND). È consigliabile preparare l’importo esatto (50.000 VND per gli adulti, 30.000 VND per gli studenti).
2. Indossare un abbigliamento adeguato : il tempio è un luogo di culto — evitate abiti troppo corti (minigonne, pantaloncini, canottiere) e togliete cappelli o berretti all’interno dei santuari.
3. Rispettare il silenzio e la tranquillità del luogo : evitate conversazioni rumorose, telefonate nelle zone sacre o comportamenti irrispettosi negli spazi di preghiera.
4. Fotografare con discrezione : la fotografia è consentita all’interno del tempio, ma è bene non usare il flash né scattare foto troppo invasive, specialmente quando le persone stanno pregando.
5. Non toccare gli oggetti sacri : evitate di toccare statue, offerte o altari. Alcuni oggetti sono considerati sacri e non devono essere manipolati.
6. Rispettare l’ambiente : non lasciate rifiuti. Il sito è pulito e sereno, e ognuno contribuisce a preservarne l’atmosfera.
Principali attrazioni vicino al Tempio di Ngoc Son
Intorno al tempio di Ngoc Son si apre una ricca diversità culturale e patrimoniale. Ecco una selezione delle visite da non perdere a pochi passi di distanza :
Teatro delle Marionette sull’Acqua Thang Long

Teatro delle Marionette sull’Acqua Thang Long
A pochi metri dal tempio, questo teatro offre una forma di spettacolo tipicamente vietnamita, in cui marionette di legno si muovono sulla superficie dell’acqua. Accompagnato da un’orchestra tradizionale dal vivo, ogni rappresentazione racconta leggende, scene di vita contadina o racconti storici in un’atmosfera al tempo stesso poetica e vivace. Un’attività ideale per tutte le età.
Cattedrale di San Giuseppe

Cattedrale di San Giuseppe di Hanoi
Allontanandosi solo di poche strade, si scopre questa maestosa cattedrale in stile neogotico, costruita alla fine del XIX secolo. Ispirata a Notre-Dame de Paris, è una delle più belle testimonianze dell’architettura coloniale francese ad Hanoi. La sua atmosfera pacifica contrasta con l’animazione del vicino quartiere vecchio.
Quartiere Vecchio di Hanoi

Un angolo nel vecchio quartiere di Hanoi
A pochi passi dal lago Hoan Kiem, il vecchio quartiere è uno dei luoghi più emblematici e autentici della capitale. Questo labirinto di vicoli stretti, suddivisi secondo gli antichi mestieri, rivela un mondo vibrante dove si incontrano piccoli templi discreti, antiche case dalle facciate sbiadite, mercati colorati e bancarelle di street food profumate. Qui, ogni strada racconta una storia, ogni odore risveglia un ricordo. È in questo caldo tumulto che si coglie l’anima popolare di Hanoi: viva, rumorosa, animata, profondamente umana.
Per ogni viaggiatore di passaggio a Hanoi, il Tempio di Ngoc Son è una tappa imprescindibile. Nel cuore del lago Hoan Kiem, questo luogo emblematico riflette lo spirito profondo della capitale vietnamita: un sottile intreccio di spiritualità, storia e bellezza poetica. Che si tratti di attraversare il ponte Thê Húc, ammirare la Torre della Penna o scoprire le leggende locali, ogni momento trascorso qui permette di comprendere meglio la cultura vietnamita e i suoi valori senza tempo. Un luogo da visitare, da sentire… e da conservare nella memoria.
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